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Software libero nella scuola italiana: le community.

Condivisione del sapere e consapevolezza nell'utilizzo delle nuove tecnologie, che permettono appunto una più immediata condivisone favorendo così processi di apprendimento cooperativo, sicuramente migliori e più adatti ad ottenere un sapere flessibile e dinamico necessario a vivere nella società del futuro.
Il software libero, i formati aperti, le risorse open ed i grossi progetti di condivisione in rete sono le prassi che sostanziano i principi della condivisione.
La promozione di questi strumenti ha una sua storia, della quale mi sento parte, e che si manifesta in rete con la presenza di mailing list e/o di gruppo facebook legati alle community.
Son attivo a favore dell'adozione del SL per motivi fortemente etici, non trascurando quelli pratici, e mantengo forte l'obbiettivo "politico" di una adozione "esplicita"  nella pubblica amministrazione e nelle scuole in via esclusiva, oppure fortemente favorita.
Penso anche che questo obbiettivo per essere raggiunto necessiti di una forte spinta che arrivi dal basso e per in questo lungo post vorrei provare a riassumere quello che so delle attività a favore del SL svolte soprattutto in rete attraverso le ML delle community  alle quali ho preso parte oppure con le quali sono venuto in contatto. 
Dalla fine degli anni '90 è presente in Italia un movimento a favore del Software Libero e nel tempo questo movimento ha promosso il software libero presso le scuole, il ministero a Roma, e, aspetto locale, ma non solo, a Trento, spesso ritenuta provincia di test per il resto della scuola italiana.


Da alcuni anni, più di 10, aderisco a questo movimento.
Cominciai nel 2003-2004 e la prima esperienza degna di nota, avvenuta tra il 2007 e 2009, è stata una distribuzione di 5000 dvd Sodilinunx nei 7 Istituti comprensivi dell'Altogarda.
Alla fine del 2008 cominciò poi insieme a Massimo Bosetti e Pietro Pilloli l'avventura di WiiLD e WiildOs, hacking dello wiimote opera di Johnny Lee Chung, che permette di allestire una LIM con pochi euro. Attività che nelle nostre intenzioni è servita soprattutto da cassa di risonannza per promuovere e diffondere l'uso di software libero nella scuola italiana. In supporto e per coordinamento di questa attività è nata la mailing list Wii Libera La Lavagna, al momento partecipata da circa 1000 utenti, lista che continuo a gestire insieme a Paolo Mauri. Paolo ed io nel frattempo siamo diventati membri del direttivo di ILS, associazione con la quale siamo riusciti a lanciare alcune campagne di crowdfounding http://donazioni.linux.it/progetti/ tutte rivolte verso progetti che riteniamo importanti e affidabili nei confronti delle scuole.

Oltre ai tre già citati in questi anni mi sono ritrovato a collaborare e condividere idee e progetti con Francesco Fusillo, Maurizio Marangoni, Giovanni Paolo Caruso, Lucia Ferlino,  Alberto Ardizzone, Roberto Guido, Luisa Ravelli, Mauro Baldrani, Alain Modolo, Ugo Avalle, Nicola Milani, Massimo Cunico, Fausto Picchi, e molti altri, tutte persone che ritengo in qualche modo  coinvolte nella promozione della condivisione del sapere quale principio teorico e del software libero nella scuola come una delle sue attuazioni.

Ritengo che un ruolo importantissimo in questo processo lo rivestano alcune community: quella di Wii_libera_la_lavagna (animata da me e da Paolo), quella di Sodilinux (Franceso, Maurizio e Giovanni), quella diffusa che fa capo ai Lug, quella di libreitalia e, ultima solo per darle enfasi, quella di Porte Aperte Sul Web.
Considero la community pasw una parte importante di questo movimento di condivisione sia poichè opera appoggiandosi su progetti di software libero, sia per lo spirito in cui opera, sia per le idee espresse dai membri di pasw che ho avuto modo di conoscere online e di persona, e per questo motivo mi sento di scrivervi questa lunga riflessione.

Per inciso anche il movimento collegato a Coderdojo e quello dei Maker hanno molti punti di contatto e viè una parte dei loro aderenti che tra gli altri scopi si prefiggono di portare software libero nella scuola.

Vi sono anche altre esperienze molto significative per la diffusione del SL nella scuola penso ad esempio al sito dell'istituo Majorana di Gela, allestito e mantenuto dall'infaticabile prof. Cantaro ed anche all'importante lavoro che sta compiendo Libreitalia.

Per farsi un'idea dello stato dell'arte di queste community si può cominciare dalle pagine sul sito di ILS allestite da Roberto Guido:
..ed anche
Queste community portano un contributo di consapevolezza nell'utilizzo degli strumenti e nella possibile scalabilità dei progetti dentro un insieme variegato di attività tutte volte a innovare la scuola italiana con gli strumenti dell'ICT e della condivisione: da Impara Digitale, a Book in Progress, al grosso movimento che fa capo ai Coderdojo, ai protocolli ministeriale con le aziende produttrici di software e di hardware, ai gruppi di discussione su FaceBook Insegnanti 2.0, Insegnanti, etc etc
Negli anni questo lavorio delle community è stato evidenziato e favorito da occasioni di incontro, mi scuso subito per non riuscire a citarle tutte ben saendo la fatica che si è fatta per organizzarle.
La presenza di interventi alle varie ConfSL https://it.wikipedia.org/wiki/Conferenza_Italiana_sul_Software_Libero
Al salone abcd http://www.abcd-online.it/il-salone-abcd/
Più specificatamente nel 2010 Piergiovanna Grossi e Raffaella Trainello (UniVr) organizzarono la prima Didatticaaperta, alla quale ne seguirono altre 4 fino al 2014. http://www.didatticaaperta.it/
A Milano come non dimenticare i linuxday al Siam organizzati ed animati da Luigi Sciagura oltre a tutti gli altri linuxday sul territorio nazionale: Brescia, Schio, l'arena di Pordenone.
Le Giornate aperte sul web
http://www.porteapertesulweb.it/giornata-aperta-sul-web-2016/

A Trento alla il primo ottobre 2011 ci fu il convegno " Una rete di lavagne" (LiTsA prof. Marco Ronchetti), poi grazie ad Elisabetta Nanni "Verso una scuola Open" (Gennaio 2013) e poi "OpenValley" a Tione (LiTsA, Massimo Bosetti)

Questi incontri galvanizzarono il movimento e così una prima delegazione  del movimento SL  si recò presso il ministero dell'istruzione (8 maggio 2012)  per provare ad istituire un protocollo a favore delle adozioni di software libero, purtroppo non si ebbe un gran risultato.
Della delegazione a memoria ricordo: Luca Ferroni, Prof. Davoli, Maurizio Napolitano(?), Roberto Guido.

In seguito ad altri contatti nel gennaio 2013 a Roma ci andammo io, Francesco Fusillo, Massimo Bosetti, ed in un successivo incontro Alberto Ardizzone e Ugo Avalle, se non sbaglio, in rappresentanza del SL e delle community Wii... , Sodilinux e pasw, con l'intenzione di rappresentare lo stato dell'arte dei lavori fatti, delle scuole e degli insegnanti coinvolti. Ci andò un po' meglio, ma il lavoro sui Challenge si fermò causa caduta del governo. La strada verso il ministero ce l'aveva aperta Nicola Milani passando per un primo importante incontro con Marco Rossi Doria, allora sottosegretario.

Dalle istituzioni qualche segno di comprensione negli anni è arrivato. Segno che però non mi sembra sia da ritenere sufficiente. Penso che molti di noi sarebbero molto più felici di una chiara scelta da parte delle istituzioni a favore dell'adozione di software liero soprattutto nella scuola pubblica, ed in un modo che venga garantita la continuità. Ma al momento siamo lontani.
Vi sono stati poi episodi controversi, sempre nell'ottica SL nelle scuole, come ad esempio i protocolli con le aziende che "regalano" alle scuole hardware e formazione (all'uso dei loro strumenti), l'appoggio mediatico ad iniziative come Book in Progress, bella nelle intenzioni, ma un po' poco chiara nell'attuazione.
Un'altra iniziativa che non riguarda direttamente le scuole è, ad esempio, Design Italia, qui una lunga discussione in cui interveien anchePaolo https://github.com/italia/designer.italia.it/issues/102, sorprende come non vengano fatti riferimenti all'esperienza di pasw, iniziativa che trovo adatta ad essere considerata una sperimentazione per quel che riguarda gli scopi i Design Italia, ovvio che ci siano mille differenze.
Ma mi preme elencare alcune iniziative importanti che vanno nel verso giusto della diffusione del SL nella scuola e che, secondo me, hanno caratteristiche di durata e scalabilità. Cominciando da quelle che coinvolgono in maniera più o meno diretta le istituzioni scolastiche pubbliche.

La FUSS https://www.fuss.bz.it/ una distro per le scuole di Lingua Italiana in provincia di Bolzano.
Il software per la raccolta dati Invalsi.
Dal 2013 è cominciato lo sviluppo di un software per la raccolta dei dati Invalsi (grazie a Paolo e Lillox,  all'ingegner Villani e alla campagna di mail che siamo riusciti ad orchestrare attraverso diverse ML),  non è più necessario avere MSOffice per restituire i dati delle prove Invalsi al ministero.
Questa cosa non viene adeguatamente pubblicizzata sul sito di Invalsi, so per certo che in alcune scuole si è dovuto ricorrere a soluzioni fantasiose per avere a disposizione pc aggiornati con MSOffice per la restituzione dei dati.
Uno degli obbiettivi ancora da raggiungere è dare continuità e adeguata diffusione a questa possibilità alternativa chiedendo con forza che siano attivati i canali istituzionali (sito Invalsi). Fortunatamente in provincia di Trento questa possibilità viene pubblicizzatta con una circolare.

In provincia di Trento il Software Libero e le risorse open sono fortemente tenute in considerazione nei corsi professionalizzanti in entrata degli insegnanti  grazie ad Elisabetta Nanni, che ha distribuito a suo tempo a tutti anche il dvd Wiildos.
Nel bando dell'ultimo consorso pubblico del 2012 era esplicitata la possibilità di sostenere l'esame attraverso l'uso di WiilOs.

Nei bandi di finanziamento per le scuole una parte, non trascurabile, del punteggio viene assegnata soltanto se si fa esplicito riferimento all'uso di risorse open e di software libero.

Sodilinux è una realtà sempre maggiormente diffusa (dentro la quale siamo riusciti a far convergere l'interesse di molti insegnanti per Wiildos, Wiildos è molto conosciuta in trentino e nel nordest, grazie anche al grande lavoro svolto dal PNLug (Alain Modolo) e dall'AviLug (Mauro Bldrani)) e del software libero in generale.

Gli infaticabili Francesco Fusillo, Maurizio Marangoni, Giovanni Caruso e Lucia Ferlino  stanno preparando la versione 2017 di Sodilinux che è diventata una collezione di software di assoluto valore se penso soprattutto agli studenti DSA.
Francesco è riuscito a inserire Sodilinux nel circuito dei CTS nazionali, cosa per la quale ha anche ricevuto un po' finanziamenti. Anche in questo caso la strada è lunga ma è quella giusta. Da non perdere il suo canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCFDH3P2E3xa570Ku2r3b6xQ
Lampschool è un registro elettronico libero che si confromnta per funzionalità e  supporto con quelli commerciali e chiusi, e ad un costo assolutamente vincente (costo che copre di fatto le spese di hosting).
Massimo Cunico e  Pietro Tamburrano,  sono riusciti a sviluppare, distribuire e rendere affidabile questa offerta. Insieme a Valeria Framondino e a Luca Travaglini, qui in Trentino  abbiamo avviato una adozione multipla, in tre IC, forse avanguardia di una adozione di rete (minimo 7 IC). tutti insieme abbiamo attivato un gruppo telegram per sostenere gli amminstratori, ,come strumento complementare al forum, la "solita" mappa ci aiuta poi a vedere dove sono state attivate le adozioni. https://lampschool.crowdmap.com/
Antonio Faccioli (tra l'altro membro di Libreitalia) sta lavorando ad alcuni piccoli aggiustamenti per rendere Lampschool sincronizzzabile con il SIDI e con SGA (il database trentino). Il finanziamento è stato raccolto grazie ad una delle campagne lanciate da ILS.
E' il caso di soffermarsi sulla storia dei registri elettronici liberi.
Due/tre anni fa quando in lista wii e dintorni cominciammo a capire che il registro elettronico era un nuovo terreno di confronto tra software libero e proprietario nella scuola. Nel giro di poco tempo ci ritrovammo a promuovere tre diversi progetti di registro liberi Lampschool, Scuola247 e Sogi (tutti e tre provenienti da Verona, quando si dice la frammentazione del mondo open), ma ricordo anche prove con Schooltool e notizie sporadiche di Tychè.
Col passare del tempo poi, a meno di non ricevere notizie diverse, ho personalmente fatto una scelta a favore di Lampschool, del quale promosso l'adozione nella rete dell'altogarda ottenendo per ora come già scritto una adozione in 3 IC.
Sogi è adottato nella scuola di Flavio Filini, preside che sforna regolarmente bandi di fornitura che prediligono il software libero ed i formati interoperabili, http://www.sogiscuola.it/index.php?idpag=215.

Vi sarebbero altri esempi da portare che sono in corso, sono "dormienti", ai quali dobbiamo dare maggiore continuità e diffusione.
Matematica C3, uno dei primi libri adottabili nella scuola italiana con licenza CC, esperienza da confrontare sia con il "movimento" Book in Progress, sia con la possibilità di utilizzare in modo molto più massiccio tutti quegli strumenti di produzione e condivisione messi a disposizione da wikimedia italia che nel caso di libri si sostanzia in wikibooks.

Al momento un rilevante impegno insieme a Valeria, e Paolo, lo stiamo mettendo sull'insegnamento a produrre voci in Vikidia (https://www.vikidia.org/) da collegare alle dispense in Wikiversità avendo come obbiettivo il rafforzamento dei legami tra vikidia e la galassia Wikimedia, nella speranza che prima o poi ne entri a far parte.
https://it.vikidia.org/wiki/Vikidia:La_casa_sull%27albero#Wikiversit.C3.A0_e_Vikidia

Gli strumenti di Wikimedia, così come la piattaforma OSM, sono a mio parere importantissimi al fine di far crescere l'abitudine e le competenze necessarie alla condivisione delle competenze. Sono piuttosto convinto che wikibooks ad esempio, e da anni stiamo provando a trovare il tempo di farlo, sia la piattaforma corretta sulla quale pubblicare libri di testo realmente condivisi per le scuole.
Ci sono state, non ho più notizie recenti a riguardop, esperienze  come Paddi, la patente open per gli insegnanti http://www.paddi.eu/ (Ugo Avalle è riuscito a mettere insieme l'Accademia dell’hardware e del software libero "Adriano Olivetti", AICA  e la Fondazione Enrica Amiotti). A tuttoggi è molto attivo il mooc di Andreas Formiconi https://iamarf.org/
E infine tutte le iniziative portate avanti dall'associazione Libreitalia che stanno fortemente crescendo.  Vi sono poi tantissime collaborazioni tra Lug e scuole. Il Progetto Nuova Vita http://www.progettonuovavita.it/ , il lavoro simile fatto nella zona di Brescia da Mauro Marenzi.
E mille altre iniziative a favore dl software libero nella scuola che non conosco e/o non ricordo, e mi scuso per questo.

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